Aspettando “Captain America – CivilWar”

Alcuni dicono “per farsi piacere un film, meglio non farsi aspettative”.

Non sono d’accordo.

Non lo sono perchè molte volte il bello di un film è MANTENERE quelle aspettative che in cuor tuo ti sei fatto e anzi, a volta l’aspetto più emozionante di un film è che quelle aspettative vengono addirittura superate.

Inutile dire che per noi fan Marvel il terzo film di Steve Rogers ha un grande significato e si colloca in un preciso momento chiave dell’Universo Cinematografico.

Per prima cosa, come i Russo hanno già ampiamente detto, il film sarà un vero e proprio seguito di Winter Soldier e, nonostante il gran numero di personaggi coinvolti, cercheranno di non farne un “Avengers 2.5” come era sembrato all’inizio. Inevitabilmente la storia coinvolgerà anche altri, come già visto dai vari trailer usciti, ma sembra che la maggior parte dell’attenzione si catalizzerà sul “rapporto a tre” Steve-Bucky-Tony. Il voler utilizzare il Soldato d’Inverno come catalizzatore d’attrito tra i due eroi potrebbe rivelarsi una mossa vincente, ben sapendo che mai si potrebbe mettere in scena una situazione simile al fumetto, che aveva un respiro molto più ampio e così tante implicazioni difficilmente riportabili in un’unico film, pena la superficialità di molteplici ed eccessivi avvenimenti, che in questo modo perderebbero la propria importanza e il loro significato (qualcuno ha detto “secondo tempo di un recente film DC-Warner”?).

La vicenda seguirà linearmente i fatti accaduti in “Avengers – Age of Ultron” (ma avrà anche attinenze con il primo Avengers e, ovviamente con Winter Soldier) e vedremo se riuscirà a fare un pò più di chiarezza sui fatti di quella non riuscitissima pellicola, magari provando a chiudere alcune lacune. Il “trattato di Sokovia” sostituirà “L’atto di registrazione”, con implicazioni simili ma sviluppi diversi. In pratica, eccetto lo “smascheramento” (fuori questione in ambito cinematografico per come è stata impostata la saga) si tratterà comunque di un’azione di controllo e ordinamento dei supereroi, i cui particolari non sono stati ancora svelati.

Non dimentichiamoci poi che verrano introdotti personaggi importanti come Pantera Nera e Spiderman, che in un prossimo futuro saranno impegnati con i lori film da solisti. Entrambi, alla prima occhiata, sembrano essere veramente notevoli: T’Challa (interpretato da Chadwick Boseman) sullo schermo funziona molto bene, grazie ad un ottimo design e il “bimbo ragno” Peter Parker è pronto a prendersi la sua rivincita dopo l’ultimo deludente reboot Sony (impresa non facile, ma già l’idea geniale delle lenti-obbiettivo fa ben sperare).

Insieme a loro i soliti Scarlett, Visione, Ant-Man, War Machine, Falcon, Agente 13 e la ritrovata coppia Occhio di Falco – Vedova Nera, che stavolta la storia vedrà contrapposti. C’è molta attesa per questo scontro (di cui abbiamo visto solo alcuni piccoli pezzi) e vedremo con interesse chi la spunterà. Visto il numero di nomi coinvolti, la scommessa più grande sarà quella di poter dare ad ognuno il suo spazio e il suo perchè, cercando, anche con poco, di dare un significato alla propria presenza e alle proprie azioni. Il problema più grande e le mie perplessità più radicate sono proprio nel poter gestire tutti questi personaggi insieme, in un compito molto ma molto arduo.

Penso che un intelligente e ponderato dosaggio dello screen-time sarà la chiave per dare al film il giusto ritmo, cercando di inserire anche qualche momento ironico tanto caro alla Marvel (ma senza esagerare, come nel precedente capitolo, in cui i toni erano in larga parte seriosi con qualche momento di leggerezza ogni tanto).

Personalmente, non vedo l’ora di vedere Capitan America in azione. Nonostante sia apparso ormai in diverse pellicole, nessuno come i Russo riesce a muoverlo così bene, NESSUNO. Le scene d’azione di Winter Soldier che lo riguardano sono uno spettacolo per gli occhi e danno la perfetta essenza di come dovrebbe combattere un supersoldato che ha grande potenzialità ma anche limiti umani. Come dissi subito guardando il primo trailer di CivilWar: “Lo spezzone di lotta Cap-Bucky-IronMan vale da solo tutte le scene d’azione di Age of Ultron”.

Di scene degne di nota sembra essercene a bizzeffe: dal duro confronto con il Generale Ross in cui si mette gli eroi a confronto con l’opinione pubblica, all’inseguimento di Bucky in moto al fighissimo scocco di freccia di Burton con tanto di Scott sulla punta (come in una celebre immagine di Jack Kirby). Altri elementi sono invece ancora nebulosi e non è facile farsi un’idea. E’ logico supporre che il perfido Barone Zemo (il sempre bravo Daniel Bruhl) sarà tutto da scoprire in sala, così come altri personaggi di cui nei trailer abbiamo avuto appena degli squarci, come Crossbones (Frank Grillo, già visto in Winter Soldier) o Everett Ross, il personaggio di Martin Freeman (è incredibile pensare alla potenzialità di questo cast).

Per concludere, spero che si punti sulla semplicità e sulla ricerca di quello che era il vero significato di CivilWar: la lotta fra due mentalità diverse.

Il fumetto di CivilWar nasce sotto l’era Bush, e le implicazioni politiche non erano casuali (come ha più volte ricordato lo stesso Millar, autore della saga). Conservatori contro progressisti, questa era la grande metafora politica che si nascondeva dietro quella storia.

Ma, come i fratelli Russo mi sembra abbiano capito bene, è anche la storia di due amici che, per quanto diversi, si trovano l’uno di fronte all’altro. Due amici che si vogliono bene. Che si sono coperti le spalle più volte. Che si sono riuniti e poi divisi. Due amici che non hanno completamente ragione e non hanno completamente torto.

“E’ mio amico”

“Lo ero anche io”

Con questo piccolo scambio, proveniente dal primissimo trailer uscito, ho capito che gli autori avevano perfettamente afferrato il nocciolo della questione, che avevano spogliato la storia dalle sue mille ramificazioni per coglierne l’essenza.

E l’assenza, signori miei, è in quelle due frasi.

Sarà anche nel resto del film? Lo sapremo presto.

Condividi:
Avatar

Paul Cameron

Classe 1980. Grafico, cosplayer, collezionista. Una passione infinita per il cinema che mi ha visto impegnato sia come sceneggiatore, regista, attore e infine come recensore. Non cerco il consenso, solo la tua visione al mio punto di vista! Il mio sito personale: http://leopinionidelcameron.jimdo.com

Un pensiero riguardo “Aspettando “Captain America – CivilWar”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *