Recensione Blu-Ray “Marvel Stories”

Il mondo Marvel è ormai alla portata di tutti. E’ impossibile non girarsi da qualche parte e trovare i suoi personaggi più iconici ormai integrati nella vita di tutti i giorni, come se fosse la cosa più normale del mondo. Ma se ci pensiamo bene, fino a meno di 20 anni fa tutto questo era fantascienza. Come è nato tutto questo? Come ci siamo arrivati?

In questo “Marvel Stories” (Link per acquisto -> Amazon), documentario francese prodotto da Empreinte Digitale e diretto da Philippe Guedj e Philippe Roure, si cerca di analizzare attraverso diverse interviste e tante testimonianze dei protagonisti (autori, disegnatori, imprenditori, organizzatori ecc.) la storia della Marvel dalla creazione ai giorni d’oggi (tutto disponibile sia in lingua francese con sottotitoli che in un comodissimo doppiato italiano), in più di due ore di interessante vicende aziendali e personali. Parto subito col dire che questo blu-ray non dovrebbe mancare a casa di ogni fan Marvel sia per le millemila informazioni  e curiosità che snocciola, sia per chi vuole avere qualche gustoso dietro le quinte di questa grande azienda, che si racconta senza farsi mancare una certa enfasi autocritica che ho molto apprezzato (e un paio di frecciate velocissime da paura, per esempio contro il povero Ben Affleck o contro il mai abbastanza odiato Perlmutter, paragonato addirittura al Dottor Destino!)

Una prima parte (anche piuttosto tecnica dal punto di vista del linguaggio) è dedicata alle vicissitudini finanziarie dell’azienda, di cui l’apice è la bancarotta del 1996, in cui si fa un completissimo resoconto di tutta la vicenda, con tantissimi particolari di cui si sapeva poco (e le vicende prettamente da alta finanza si sprecano in questo contesto, ma non risultano mai noiose o superflue). Si torna poi a parlare di fumetto, a come è cambiato nel corso degli anni, di quali furono i fautori e le motivazioni dietro ai ceti sociali di appartenenza, di come le nuove tecnologie abbiano permesso risultati inimmaginabili fino a 10 anni fa agli autori, fino all’importanza del settore collezionismo (non avete idea delle cifre di cui si parla). Molto interessante anche parte relativa a New York, in cui si analizza in maniera piuttosto approfondita l’importanza della Grande Mela nell’economia iconica delle avventure Marvel, a differenza dei luoghi inventati delle serie DC (che viene piuttosto sminuita in tutto il documentario, anche troppo secondo me). Curiosità, aneddoti, riflessioni, fino ad arrivare alla creazione dell’Universo Cinematografico in cui ci troviamo tutt’ora (il documentario arriva alla Fase 3, con l’accordo fra Marvel e Sony per l’utilizzo di Spiderman in Captain America:Civil War). Proprio a proposito di quest’ultima parte, mi ha colpito un’amara verità recitata a denti stretti, simbolo di un settore cartaceo che è cambiato e che sta cambiando, che deve scontrarsi con la crescita di nuovi ambienti e che, per forza di cose, nel bene e nel male, deve adeguarsi ai nuovi linguaggi multimediali del futuro: “Adesso i fumetti sono usati soprattutto per fare pubblicità ai film“.

 

P.S. Resta il mistero sulla Catwoman della Pfeiffer in copertina e retrocopertina, mai citata. Considerando che nella sinossi, insieme a piccoli errori, vengono citati due documentari quando invece nel disco è un’unico grande video forse posso ipotizzare che ci troviamo di fronte solo all’errore di aver scelto un deficiente come grafico.

 

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Paul Cameron

Classe 1980.
Grafico, cosplayer, collezionista.
Una passione infinita per il cinema che mi ha visto impegnato sia come sceneggiatore, regista, attore e infine come recensore.
Non cerco il consenso, solo la tua visione al mio punto di vista!
Il mio sito personale: http://leopinionidelcameron.jimdo.com