Marvel’s Inhumans, c’è crisi!

Finalmente, dopo tanto parlare, è arrivata la serie “Marvel’s Inhumans“. Visti i primi due episodi (ndr per ora usciti solo in USA, in Italia arrveranno l’11 Ottobre su SKY Fox, canale 112) (che poi sono un unico filmone per introdurre la serie) devo dire che non è così tragico come si diceva all’inizio, sinceramente ho visto puntate di “Agent’s of Shield” più brutte di queste due… il problema è che essendo un inizio, avrebbe dovuto mostrare subito il potenziale, stuzzicandoci in vista dei successivi episodi, invece con questi Inumani viene quasi voglia di chiuderla qui. Finita la visione, pur con tutta la buona volontà del mondo, ogni cosa diviene dimenticabile e, con un piccolo sbadiglio, non mi rimane per niente il magone per sapere come continua la storia.

Lasciando da parte la correlazione con i fumetti (che, mai come in questo caso in casa Marvel, sono tenuti come piccola piccola ispirazione e niente più) la cosa che lascia più l’amaro in bocca è la miseria della messa in scena. Che fosse fatto al risparmio si sapeva, che fosse davvero così al risparmio ha meravigliato anche me. Attori svogliati (Rheon recita con il freno a mano tirato, Mount fa le faccine ma sembra più “Rain Man” che un Boltagon), set illuminati malissimo che sembrano per questo…”set” (la pochezza di location è comunque imbarazzante), risoluzioni di trama facilone (colpi di scena telefonati tra battute banalotte e nessun guizzo dal punto di vista caratteriale dei personaggi) e… vogliamo parlare degli effetti speciali, che potevano e dovevano essere un punto saliente di questo tipo di prodotto? No via, come diceva qualcuno “il mio falegname con 30mila lire li fa meglio“. Ci avevano stupiti con Lockjaw, peccato che poi si muovesse (sfocato).

Il fatto è che, se ragioniamo un attimo, ci rendiamo conto che ogni scelta di trama è fatta per risparmiare su qualcosa, che sia la sparizione di un personaggio o di un potere, un cambio di location o una svolta casuale di sceneggiatura (e di WTF? ce ne sono diversi). Una cosa inaccettabile in un prodotto di questo calibro, che deve andare a scontrarsi con altre realtà televisive (anche non Marvel) che sono decisamente su altri livelli. Certo, come ho scritto non è una tragedia, ma nel 2017 con il livello a cui ormai siamo abituati, una serie che viaggia (per ora) sulla mediocrità non ha certo vita facile con il pubblico per cui non mi sorprende affatto la merda che si è tirata addosso.

Forse il signor Perlmutter dovrebbe ragionare su questo. (ndr: in questo articolo le motivazioni)

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Paul Cameron

Classe 1980.
Grafico, cosplayer, collezionista.
Una passione infinita per il cinema che mi ha visto impegnato sia come sceneggiatore, regista, attore e infine come recensore.
Non cerco il consenso, solo la tua visione al mio punto di vista!
Il mio sito personale: http://leopinionidelcameron.jimdo.com