Siamo o non siamo Venom?

Ma insomma, alla fine, siamo o non siamo Venom?

Siamo Venom quando abbracciamo la prima mezz’ora: una presentazione di personaggi e situazioni seria, ben costruita, molto matura e senza umorismo di nessun tipo. Si presenta fin dalle prime scene un’atmosfera carica di tensione, con il giusto ritmo e un montaggio interessante, che rende le giuste tempistiche ad ogni attore. Il plot è interessante e sembra pronto per affrontare in seguito un crescendo insieme di violenza e caos degna di questo nome.

Non siamo Venom sulla sceneggiatura che, arrivata a metà film, si squaglia. Dopo le premesse iniziali, il film sembra non sapere bene che binario seguire e si perde in scenette che non hanno molto peso sulla storia, regalandoci sicuramente divertimento a scapito però di scelte narrative decisamente puerili e forzate. Si vede benissimo che la rotta del film è cambiata in corso d’opera, per colpa di una produzione piuttosto complicata. Si nota come il film sia stato rimaneggiato in corso per essere un PG13, tagliando fuori tutte le scene cruente (che potrebbero esserci… ma non ci sono) e addirittura modificando la psicologia di Venom, cercando di renderlo a tutti i costi un “buono” quasi simpatico, non rendendolo tanto diverso dal più stronzo degli Avengers.

Siamo tanto Venom con Tom Hardy che porterà sulle spalle buona parte del film. Il suo Eddie Brock (solo ispirato alla controparte cartacea, ma non è un problema, secondo me è quasi sempre l’approccio giusto) è umano, fallace, mai troppo gradevole senza mai essere completamente sgradevole, lontano dagli stereotipi di simpatia classici e dotato della verve recitativa di Hardy decisamente sopra le righe di primo impatto, ma che a lungo andare funziona. Michelle Williams, nonostante una parrucca a dir poco orrenda, ha una discreta chimica con Hardy, anche se quest’ultimo (come ormai ci ha insegnato la sua filmografia) non funziona nelle parti romantiche (che grazie a dio sono ridotte al minimo). Riz Ahmed infine, si ritrova un villain ritagliato con l’accetta ma che cerca in tutte le maniera di non rendere macchiettistico, riuscendoci solo in parte.

Decisamente non siamo Venom con la CGI del film, troppo plasticosa, con un budget tremendamente insufficiente per un film del genere, dove è inutile mettere continuamente oscurità e fumo a coprire i difetti. La scarsa qualità non inficia il film a dire la verità, ma è un peccato non poter godere appieno, dal punto di vista visivo, dei simbionti anche se si evidenziano un paio di momenti epici nello scontro finale. C’è risparmio anche su quello comunque, e il tutto appare un po’ tirato via.

Siamo sicuramente Venom sulle note della riuscita colonna sonora del giovane svedese Ludwig Goransoon, capace di regalarci diverse tracce di pura adrenalina che spingono molto bene sulle scene d’azione. Accanto a lui metto anche l’esperto Metthew Libatique, direttore della fotografia, capace di creare sempre ottimi effetti di luce e rendere la palette di colori oscura quanto serve. Regia? Quasi non pervenuta purtroppo, niente di che, senza infamia e senza lode.

Non siamo Venom per niente sul fronte doppiaggio, decisamente scarso se paragonato con l’audio originale, specie sul lavoro di Tom Hardy su Venom (che novità, eh? Qualcuno ricorda lo stupro di Bane?). Voci quasi tutte piatte e senza enfasi. Non ci siamo, specie in un’eccellenza italiana come la nostra.

Siamo Venom con il ritmo veloce della pellicola, senza quasi mai pause, che rinuncia alle classiche due ore e passa dei cinecomics per restare in un’ora e mezza di durata, ma concreta. Non ci si annoia mai, anche quando le battute sono scarse (e diverse volte succede) e la cosa aiuta a perdonare qualche magagna.

Per concludere, siamo Venom perchè il film diverte e intrattiene quanto basta ma al tempo stesso non lo siamo in quanto promette ma non mantiene, ci mostra una strada interessante e originale ma poi prosegue su una via più banale e scontata.

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Paul Cameron

Classe 1980. Grafico, cosplayer, collezionista. Una passione infinita per il cinema che mi ha visto impegnato sia come sceneggiatore, regista, attore e infine come recensore. Non cerco il consenso, solo la tua visione al mio punto di vista! Il mio sito personale: http://leopinionidelcameron.jimdo.com