Il Diavolo è tornato! La recensione della terza stagione di “Daredevil”

Il diavolo è tornato!

Dopo una seconda stagione altalenante (favolosa nella prima metà, grazie alla comparsa del Punitore e mediocre nella seconda parte, con una virata verso ninja e fantasy che convinceva poco), ritroviamo Matt Murdock alle prese con i suoi demoni, vessato dalle ferite fisiche e mentali ereditate dal finale de “I Difensori“.

Finalmente si torna a macinare puntate come non ci fosse un domani, in una stagione in cui i 13 episodi non solo sembrano giusti o addirittura pochi, ma che lasciano quel sapore particolare, quella voglia di vedere di più. Succede per alcuni prodotti: quelli buoni.

Le atmosfere urbane sono più reali, più palpabili, quasi un ritorno alle origini, simboleggiato anche dal cambio di costume del protagonista, che si lascia alle spalle la tuta rossa da supereroe (che, come ho ripetuto più volte, non ha mai calzato bene addosso a Charlie Cox) per tornare ai completi neri improvvisati (che, personalmente, adoro). Addirittura la tuta viene usata ad un certo punto da antagonista, come a volersi staccare dal passato, solo il primo di tanti simbolismi presenti nella storia. A questo proposito, è davvero notevole la cura con la quale sono stati curati tutti i dialoghi, i set, le stesse psicologie dei personaggi, perfettamente calate in un canovaccio solido, intelligente e senza un attimo di respiro.

Lasciando inalterati il fascino dei vecchi protagonisti, fra cui spicca un meraviglioso Fisk/D’Onofrio in stato di grazia (le sue micro-espressioni sono da scuola di recitazione d’elitè), ci vengono introdotti tutta una serie di nuove personalità ben collocate, dal background interessate e profondo, in primis Benjamin Poindexter (interpretato dal bravissimo Wilson Bethel), su cui viene narrata una storia di origini veramente notevole nella sua costruzione.

Si è deciso di sacrificare un po’ la parte coreografica nei combattimenti (in parte giustificata dalle condizioni di Matt, ma che un po’ mi è mancata) ma in cambio siamo tornati ai meravigliosi piani sequenza d’azione che tanto fanno venire la pelle d’oca e più di una volta sono rimasto assolutamente estasiato dalla complicata realizzazione tecnica (la scena della prigione signori…WOW!). I colpi sono pesanti, senti il dolore quando arrivano a segno, avverti il sapore del sangue in bocca, il livello di realismo è davvero potente.

La terza stagione di Daredevil è appassionante, carismatica, zeppa di momenti epici, iconici, intrisa di una scrittura sempre all’altezza che regala momenti d’autore ad ogni puntata grazie all’ottima regia e al solito grande lavoro di luci e scenografie. Si vede che dietro a tutto c’è stato un gran lavoro di Erik Oleson, showrunner di questa terza parte, capace di coordinare tutti gli sforzi di cast e troupe in maniera esemplare.

Vogliamo trovare delle pecche? Vogliamo proprio sforzarci? Posso capire che a qualcuno le prime tre puntate siano sembrate un po’ lente e ridondanti sul vittimismo di Matt (anche se in realtà servono per presentare con calma tutti i nuovi personaggi), mi sarebbe piaciuto avere una caratterizzazione migliore per Felix (ma capisco che il tempo è tiranno e qualcosa fa sacrificato) poi…c’è Karen, la solita insopportabile, spesso idiota, dotata di un background piuttosto telefonato e mediocremente come sempre interpretata…Karen… ma ormai c’è dall’inizio e dobbiamo tenercela. Forse si nota qualche forzatura nella chiusura finale ma… tutte cose che, alla fine, non intaccano l’enorme qualità di questa stagione, forse la migliore delle tre proposte fino ad ora, da un certo punto di vista.

“Daredevil” si conferma la serie Marvel/Netflix di punta, una produzione molto curata sotto ogni punto di vista, quella con una marcia in più, con grandi colpi di scena e una pressante e affascinante atmosfera di incertezza fino alla fine.

Il Diavolo è tornato…e lo ha fatto alla grande!

 

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Paul Cameron

Classe 1980. Grafico, cosplayer, collezionista. Una passione infinita per il cinema che mi ha visto impegnato sia come sceneggiatore, regista, attore e infine come recensore. Non cerco il consenso, solo la tua visione al mio punto di vista! Il mio sito personale: http://leopinionidelcameron.jimdo.com