Un primo sguardo al prossimo Avengers

Direi che posso racchiudere i miei pensieri su questo video in 3 considerazioni ben specifiche:

1) Questo non è un trailer, è al massimo un teaser insolitamente lungo. Ci sono un paio di scene più prolungate (quella iniziale con Tony e quella finale con Scott), poi solo musica (bella e molto d’atmosfera, una buona scelta), qualche frase ad effetto (Cap è una sicurezza per queste) e flash di immagini a dissolvenza prese a caso da chissà quale parte di film, probabilmente con nessuna correlazione temporale continua. Troppo troppo troppo poco per valutare una qualsivoglia idea di trama e anche se il tono generale pessimistico sembra seguire quello di Infinity War, non abbiamo assolutamente elementi (se non fantasiosi viaggi mentali ovviamente già presenti in rete) per carpire la validità o meno della pellicola, sia in un senso che in un altro. Certo, abbiamo ormai una certa garanzia sulla qualità dei film dei Russo e possiamo già notare un paio di idee interessanti dalle indubbie potenzialità (Ronin su tutte) ma ancora è tutto (giustamente) avvolto da un mistero difficilmente giudicabile.

Quindi, se fosse un trailer (atto a stuzzicarci per portarci prossimamente in sala) sarebbe un tantino deludente, ma in quanto mega-teaser  (quindi atto a dare un semplice iniziale contentino agli spettatori in attesa del materiale in uscita nei prossimi mesi) direi che fa alla grande il suo dovere.

2) Non diamo per scontato tutto quello che abbiamo visto. Ancora non abbiamo imparato niente dai trailer di “Civil War” e “Infinity War“? Nessuno ricorda la mancanza di personaggi nella battaglia all’aeroporto di Berlino o l’Hulk nella corsa in Wakanda? I fratelli Russo ci hanno ormai dimostrato che non hanno problemi a cambiare o manipolare parzialmente in corsa le scene per non creare spoiler, come se cercassero uno “sgamotto” per accontentare i produttori (che sempre spingono, a volte incoscientemente, per svelare quanto più possibile) e al tempo stesso non mostrare troppo per mantenere quel senso di curiosità nel pubblico, che diventerà poi stupore in sala. Non dimentichiamo inoltre che probabilmente tantissime scene sono ancora in post-produzione (mi spiego così la quasi totale assenza di Thanos, di cui intravediamo appena un braccio), portando anche quindi lo spettatore ad essere più veicolato sul punto di vista emozionale a discapito dell’azione.

3) Penso che molti siano d’accordo sul fatto che “Endgame” sia un titolo poco ispirato, al limite del banale. Sembra che sia ispirato ad una battuta del Dottor Strange in “Avengers: Infinity War” dopo che Thanos ha raccolto tutte le gemme (“We’re in the end game now”) ma la cosa non mi ha molto convinto. Negli ultimi mesi sono spuntati fuori fan-titoli come funghi e diversi di loro erano molto più intriganti di quello poi effettivamente usato (“Assemble” era il mio preferito). Prendiamo atto che però “Endgame” (o “fine dei giochi” in italiano, anche se non credo verrà tradotto, cosa avvenuta anche per “Civil War” o “Infinity War”, tanto per fare due esempio noti) è un titolo veloce, diretto, perfetto per il merchandising e facile da ricordare per un pubblico di tutte le età. Mi chiedo quindi se non possa essere stata una mossa ragionata sugli affari. Sicuramente se il film sarà bello me ne fregherò della lungimiranza del titolo.

Niente da dire, un inizio di campagna molto chiacchierata e che ha già mostrato qualcosa di interessante, ma che ancora non ha sicuramente scatenato tutto il potenziale che il titolo ha in serbo. Sarà la consacrazione o un fiacco finale? Personalmente i Russo non mi hanno ancora deluso, spero che non inizino il prossimo 24 aprile.

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Paul Cameron

Classe 1980. Grafico, cosplayer, collezionista. Una passione infinita per il cinema che mi ha visto impegnato sia come sceneggiatore, regista, attore e infine come recensore. Non cerco il consenso, solo la tua visione al mio punto di vista! Il mio sito personale: http://leopinionidelcameron.jimdo.com